PRIMA, DURANTE E DOPO

Gli inviti
È sempre più frequente l'uso del telefono per fare gli inviti, talvolta anche con poche ore di anticipo. Tuttavia, sarebbe opportuno dare sempre almeno qualche giorno di preavviso, anche qualora si tratti solo di un incontro informale tra amici. In questo modo nessuno di loro potrà avere l’impressione di essere stato chiamato a rimpiazzare qualcun altro e voi potrete organizzare ogni cosa con calma e limitando i rischi di defezioni dell’ultimo momento. Ricordate inoltre che il numero degli invitati deve essere proporzionato non solo allo spazio che avete a disposizione, ma anche alla vostra capacità di organizzarvi. Inoltre, ciascuno conosce (sia pure poco) i propri vicini di casa, perciò valutate l’opportunità di usargli la cortesia di avvertirli del fatto che il dato giorno prevedete di avere persone a casa, scusandovi anticipatamente degli eventuali rumori fuori dall’ordinario. Anche quando non indispensabile, è un gesto che eviterà l'imbarazzante intrusione di un protestante vicino di casa durante il vostro convivio.

Inviti al telefono
Si telefona agli amici e ai parenti con tutto il preavviso possibile, facendo poi, eventualmente, un altro giro di telefonate il giorno prima o un paio di giorni prima per avere la conferma della loro disponibilità.
L’invito telefonico è consentito quando gli invitati sono un numero ristretto ed è quindi possibile tenere facilmente la situazione sotto controllo.
Potrebbe rivelarsi utile stilare un elenco dei nominativi chiamati, segnando accanto la risposta, e annotando se è necessario attendere per la conferma.
Telefonate quando siete abbastanza sicuri di trovare in casa la persona che potrà darvi una risposta definitiva, ma evitate possibilmente le ore dei pasti e quelle della tarda serata.

Inviti per iscritto
In caso di ricorrenze particolari o se prevedete un numero di ospiti superiore alle dodici persone, inviate un biglietto con almeno quindici giorni di anticipo. Non è necessario un biglietto particolare, a meno che non lo vogliate, basterà il biglietto che normalmente usate per i ringraziamenti.
Si presume a questo punto che chi è stato invitato vi contatterà per ringraziare e dare o meno la propria disponibilità, tuttavia, se non aveste ricevuto alcun cenno, sarà bene che quattro o cinque giorni prima facciate voi una telefonata, non si sa mai che l'invito non sia stato recapitato.
Ricordate che, in ogni caso, il biglietto di invito sarà sobrio e molto chiaro, con indicati giorno ora nonché il motivo dell’invito, cosicché chi lo riceve possa valutare senza incertezze se accettare e avere le indicazioni necessarie per decidere anche circa il proprio abbigliamento.
Se l’invito fosse molto formale è d’obbligo inserire la dicitura R.S.VP. (“répondez s’il vous plait”, ovvero “si prega di rispondere”) e, naturalmente, da parte di chi riceve l’invito è ugualmente d’obbligo rispondere al più presto.

Scegliere la compagnia
Il convivio riuscirà molto meglio se inviterete persone con gli stessi interessi, separando le riunioni tra amici da quelle di convenienza o di affari.
Cercate di creare occasioni “su misura” (ricordate la frase di Anthelme Brillat-Savarin: "Invitare una persona è occuparsi della sua felicità durante tutto il tempo che essa passa sotto il vostro tetto."). Perciò, se ci dovessero essere ospiti un po’ difficili, come per esempio il celiaco, il vegetariano o semplicemente il maniaco delle diete, fate in modo che questo non pesi su di loro e neanche su di voi. Ancora una volta è solo questione di organizzarsi.
Evitate di riunire persone che sapete non essere in buoni rapporti o che hanno mentalità del tutto opposte e, soprattutto, non proponetevi di cogliere l’occasione per mettere pace tra di loro.
Un'altra situazione imbarazzante può venire a determinarsi se uno degli invitati ha appena passato un brutto periodo ed ha l'abitudine di lamentarsi e recriminare o, peggio ancora, parlar male di qualcuno assente. In questo caso sarà meglio invitarlo in un'occasione diversa, più informale.
Se sapete che i vostri ospiti hanno l'abitudine di portare con sé i bambini e magari il cane, perchè non possono fare altrimenti, organizzatevi in modo da poter fare affidamento su un'altra persona, familiare o invitato con il quale siete particolarmente in confidenza, per tenere la situazione sotto controllo.

Accogliere gli ospiti
Sarebbe opportuno avere abbastanza tempo prima che arrivi il primo ospite, così da verificare ancora una volta che tutto sia in ordine: in cucina, in sala da pranzo, in bagno (dove avrete predisposto asciugamani puliti e saponette nuove e dove, ad un certo punto della serata, ritornerete per controllare che sia sempre tutto a posto).
Se è possibile accogliete l'ospite sulla porta e liberatelo da soprabito, cappello, ombrello che sistemerete sull’attaccapanni o, se non vi fosse spazio a sufficienza, in camera sul letto (in tal caso dovrete fare in modo che gli ospiti possano accedervi facilmente anche da soli).
Se vi hanno portato dei fiori, sistemateli subito nei vasi e metteteli in sala da pranzo; per non assentarvi a lungo alla ricerca del vaso predisponetene un paio di dimensioni diverse a portata di mano.
Tutti i pacchetti portati in regalo vanno aperti subito, con i debiti ringraziamenti e apprezzamenti.
Nel caso l’omaggio consistesse in una bottiglia di vino, in una scatola di cioccolatini o in un dolce, ricordate che sotto taluni aspetti sembra un gesto cortese verso il donatore condividere il presente, facendo in modo d'offrirlo alla fine del pranzo o comunque durante lo svolgimento della serata, d'altro canto - secondo il galateo - i padroni di casa non dovrebbero offrire quanto appena ricevuto, per non dare la sensazione che il dono non sia gradito o che non lo ritengono personale. Tuttavia è bene sapere che sempre il galateo vieta esplicitamente di regalare dolci, pasticcini e torte. Infatti si presume che chi organizza una cena pensi all'intero menu, l’arrivo di un imprevisto dessert può rompere la magia di un percorso gastronomico studiato nei dettagli. Una bottiglia di vino potrebbe essere già un passo avanti, purché sia chiaro ed evidente che non ci si aspetta che venga aperta. Comunque, anche la bottiglia non è la scelta migliore. Il presente ideale sono senza dubbio i fiori, non eccessivamente profumati e consegnati, se possibile, il giorno prima, magari attraverso un servizio di consegna a domicilio come Interflora. Qualora poi fossimo invitati a casa di amici intimi, solo in questo caso si può derogare da quanto detto e chiedere loro se c’è qualcosa in particolare che gradiscono, ma alla risposta “non preoccuparti, l’importante è che venga tu.”, preferite i fiori ed evitate dolci e gelato.

Le presentazioni
Via via che arrivano gli ospiti cercate di presentarli alle persone che non conoscono, nel farlo siate rapidi e non insistete troppo sui titoli onorifici, se sapete che la persona ci tiene, troverete un momento opportuno in cui farlo con più calma.
I giovani e i single vanno presentati alle persone sposate, alle coppie ed ai più anziani; gli uomini alle signore. Ricordate inoltre che le persone di riguardo non vanno mai presentate per prime, sono gli altri ospiti a dover essere loro presentati.
Durante le presentazioni, l'uomo si alza sempre se è seduto, mentre la donna lo fa solo davanti ad una persona più anziana o molto importante e in ogni caso non giovane.

A tavola
La prima a sedersi, dopo aver indicato ai propri ospiti dove prendere posto, dovrebbe essere la padrona di casa. Vale a dire che gli invitati non dovrebbero sedere a tavola finché i padroni di casa non li avranno invitati a farlo ed in ogni caso, se non è la stessa padrona di casa a chieder loro di precederla, aspetteranno che ella sieda per prima. Per quel che riguarda la disposizione dei posti l'etichetta prevede che uomo e donna siedano alternati e che, inoltre, marito e moglie non siedano l'una accanto all'altro, diverso è per i fidanzati che possono sedere vicini.

Congedare gli ospiti
Per quanto talvolta sembri inevitabile, non date segni di impazienza e non fate allusioni "più o meno" velate all’ora tarda, provate eventualmente ad offrire qualcos'altro, il più delle volte l'ospite sazio declinando l'invito si congederà, soprattutto se, sia pure scusandovi, non gli farete compagnia, in ogni caso potete sempre fare gli impazienti dopo un altro bicchiere di vino o una fetta di torta.
Fate uscire tutti con calma e aspettate a chiudere la porta finché non abbiano sceso le scale o siano entrati nell’ascensore.

Riordinare
Se, come presumibile, non abitate in una casa monofamilare e l’incontro è terminato a tarda sera, evitate di spostare rumorosamente tavoli e sedie per riordinare.
Limitatevi a riporre in frigorifero i cibi deteriorabili. Se è avanzato più del previsto, onde evitare di ripetere lo stesso menù il giorno dopo, sistemate i cibi che lo consentono direttamente nel congelatore. Vuotate i posacenere e sistemate bicchieri, posate e stoviglie nel lavello o, meglio ancora, nella lavastoviglie.
È sicuramente l'ulteriore sforzo di una giornata impegnativa, ma quella successiva inizierà molto meglio se appena svegli non verrete aggrediti dalla sconfortante immagine di piatti sporchi e stoviglie in giro ovunque.

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